I RAGAZZI concedono il bis contro il Piacenza

25 giugno 2008

Una partita di fine campionato, di quelle con i ragazzi contati per l'inizio della stagione vacanziera. Ma ancora una volta i nostri ragazzi hanno fatto in pieno il loro dovere sportivo strapazzando un giovanissimo e volonteroso Piacenza. A pochi giorni dalla precedente sfida, i Tigrotti hanno confermato la loro supremazia e si propongono indiscutibilmente come terza forza del campionato. Niente di esaltante, sia chiaro, ma le mazze hanno cantato a dovere e il monte di lancio si Ŕ dimostrato solido quanto basta.

 

L'inizio al fulmicotone dell'attacco, con due fuoricampo interni per John Canu e Cesare Astorri seguiti da tre valide giÓ al primo inning, ha fatto capire che era la giornata giusta per continuare la serie positiva. Daniele Dolci ha trascinato la squadra con un 3 su 3 da segnalare, imitato dalle bordate di Jacopo Varricchio, Cesare Astorri, Federico Atzeni e Marco Tortini. I punti sono arrivati puntuali e copiosi con il Piacenza che stentava a reagire per la buona prova dei lanciatori di casa che hanno lasciato al piatto ben 14 battitori avversari. Le tre sole valide messe a segno dai piacentini non potevano essere sufficienti per impensierire il Parma visto in campo oggi. Il 12-0 al quarto, lascia ben intendere il divario fra le formazioni in campo.

 

Sul mound, buona la prestazione della rotazione messa in campo da Arrieta: Simone Astorri (3 riprese e 8 K), Marco Tortini (1 riprese e 2 K), Cesare Astorri (1 riprese e 2 K) e Daniele Dolci (con 2 K in 1 riprese lanciate).

 

PIACENZA

0

0

0

0

2

1

3

V.Y.P. CARIPARMA

4

1

3

4

0

R

12

 

Portata in campo da Ricardo Arrieta, la squadra si Ŕ schierata con Simone e Cesare Astorri, Federico Atzeni, Daniele Dolci, John Canu, Pietro Mangione, Jacopo Varricchio, Lorenzo Pecorari e Marco Tortini.

 

L'appuntamento Ŕ per sabato pomeriggio. Contro la corazzata Junior si disputerÓ l'ultima gara di questo entusiasmante campionato. Una partita di quelle dove c'Ŕ tutto da guadagnare e nulla da perdere, l'avversario Ŕ fortissimo e quindi qualsiasi risultato Ŕ buono se si scende in campo per fare una bella figura.