Buona gara della IBL2 ma deve ancora una volta segnare il passo contro la Franchigia Rimini

13 luglio 2010

Una partita in salita per lo Junior che non è riuscito a rimontare nonostante una buona gara e un vantaggio temporaneamente conquistato. Le speranze di play-off erano già poche e adesso sono proprio svanite. Diverso invece per il Riccione che si è dimostrata squadra quadrata e meritevole della posizione in classifica che occupa. Una bella giornata di baseball, ahimé senza l'auspicato successo.

 

BOX SCORE recupero gara 2 PLAY BY PLAY recupero gara 2
ufficiale ufficiale

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

da www.juniorparmabc.it

 

PARLIAMO DI BASEBALL, ABBIAMO 9 MESI DI TEMPO.

Beh, sì, è vero che ho esposto il cartello della chiusura estiva un po’ in anticipo essendoci ancora da giocare il recupero con Riccione e la giornata con il Nettuno, ma in realtà oltre che per il risultato in classifica, sembra che lo Junior abbia chiuso anche come voglia di giocare; solo così si spiega la sconfitta di ieri nel recupero pomeridiano con il Riccione. Purtroppo la realtà del baseball italiano è questa, si gioca tanto da bambini, per ridurre sempre più l’attività col passare degli anni, fino ad arrivare ad una IBL2 con un ridicolo calendario da 28 partite. Tornando al recupero con il Riccione, molti infortuni, qualche assenza, un po’ di stanchezza da eccesso di impegni, il caldo, la gioventù, le cavallette... Tutti buoni motivi, ma la gara di ieri ha forse mostrato un volto diverso della squadra. Si va sotto di due punti al primo inning: per qualcuno la partita era già persa. Si recupera e si passa in vantaggio: per qualcuno la partita è ormai vinta di diritto. Quello che mi pare di percepire è la mancanza di cattiveria agonistica, di voglia di vincere, di concentrazione sulla singola palla; una sensazione di: “Massì, abbiamo passato una bella giornata in compagnia”. Una difesa che mostra giocate pazzesche, ma subito dopo commette errori marchiani, quasi a dire che tanto ha già dimostrato le sue capacità. Un attacco che (come molte altre volte) mette insieme un numero assurdo di valide nei primi inning e poi si spegne, quasi accontentandosi di quanto già fatto. Insomma manca la continuità della concentrazione sulla partita, c’è sempre un sottofondo di accontentarsi di quanto fatto che non va d’accordo con uno sport agonistico di alto livello, pur se non professionistico nel vero senso della parola. Forse sono un po’ duro, forse pretendo troppo da una squadra che sta comunque mostrando di avere i numeri giusti, ma proprio l’avere la certezza che il livello raggiungibile è ben maggiore di quello effettivamente raggiunto mi lascia in bocca l’amaro del senso di spreco, delle opportunità gettate al vento. Ormai è trita la citazione da Jogi Berra, quella che diceva: “il 90% del baseball è una questione mentale, l’altra metà è fisica”, ma è vero, il baseball è soprattutto una questione mentale, di atteggiamento, di attitudine, di concentrazione. Sono questi i parametri che fanno la differenza, quando le differenze di fondamentali e fisiche, fra giocatori di squadre diverse, non sono poi così grandi. Forse qualcuno dello Junior gira la mazza meglio di alcuni avversari, ma se va nel box con l’attitudine mentale sbagliata, batterà sempre meno e sempre nei momenti meno “giusti”. Forse il guanto di alcuni difensori dello Junior è più morbido o i piedi più rapidi di quelli degli avversari, ma se la testa non è lì, la palla passa. Magari qualche lanciatore dello Junior ha una palla più pesante” o una location migliore di alcuni lanciatori avversari, ma se non si focalizza su ogni lancio , per eseguirlo al meglio, si beccherà sempre delle “legnate”. Ma chi è che può instillare questa mentalità vincente, questa grinta, questo killer istinct in una squadra mediamente giovanissima? Ciccio Caravita è l’anima della squadra, ma è rimasto solo; i Bertolini, i Canali, gli altri vecchi” che contribuivano a formare il carattere della squadra non ci sono più o sono comunque presenti saltuariamente. Le lacrime viste dopo la sconfitta nei playoff di serie B dello scorso anno, quest’anno non si sono viste dopo l’esclusione dalla fase finale della stagione. Con tutto questo, sono comunque convinto che l’obiettivo principale della stagione sia stato raggiunto: in generale la squadra è cresciuta, soprattutto negli elementi che più si sono potuti allenare con continuità ed insieme, alcuni giocatori hanno fatto il loro esordio in IBL1 con risultati soddisfacenti, la qualità generale del gioco ha raggiunto livelli anche molto elevati, purtroppo senza la continuità che avrebbe garantito anche il raggiungimento di risultati importanti in classifica. Un altro fatto da rimarcare è che la squadra ha un’età media bassissima, in alcuni casi siamo arrivati ad avere un lineup con 6 under 21 e non ci si è mai avvalsi di “rinforzi” dalla IBL1, se non in una partita in cui due lanciatori della serie superiore sono stati utilizzati per pochi inning, su richiesta del Cariparma. Forse, per concludere, proprio la bassa età media, insieme alla scarsità di riferimenti negli “anziani” e alla molteplicità degli impegni di molti giocatori ha contribuito alla discontinuità delle prestazioni della squadra, con l’esclusione dai playoff, uno degli obiettivi della stagione, direi l’unico a non essere stato raggiunto. Domenica prossima l’ultimo impegno della regular season, col recupero in via Parigi del doppio confronto col Nettuno.

 

 

da www. baseballrimini.net

 

IBL2: Il Riccione vince a Parma per 6 a 3

Ottima prestazione di Michele Quattrini

martedì 13 luglio 2010 - 22:03

 

Dovere compiuto, e secondo posto assicurato. Il tutto in attesa che anche il Nettuno recuperi le quattro gare che ancora gli restano e che i laziali disputeranno il 18 e il 20 luglio (rispettivamente contro Parma e Macerata), ovvero una decina di giorni dopo la conclusione della regular season, con molti verdetti già emessi.

Ciò che più conta, comunque, è che quest’oggi il Riccione non si sia lasciato sfuggire l’occasione e abbia sbancato il diamante dello Junior Parma per 6-3 nel recupero di gara due della quinta giornata d’andata, rinviata lo scorso 2 maggio per pioggia. In virtù di questo successo, la seconda formazione della franchigia riminese non soltanto s’è garantita la seconda piazza, e quindi il diritto di giocare in casa la semifinale play off, ma si è anche portata temporaneamente in testa alla classifica con un bilancio di 20 vittorie e 8 sconfitte.

Contro i ducali, la Telemarket è passata in vantaggio subito in apertura, quando Andrea Zambelloni, il partente dello Junior, ha caricato le basi con i quattro ball consecutivi a Campanini, Focchi e, dopo un pick off sbagliato, a Baccelli. Sul monte emiliano è salito così Zbogar, accolto subito dal singolo di Rattini per l’1-0 neroarancio. A siglare il raddoppio ci ha poi pensato Battista Babini con una volata al centro. La reazione parmigiana su Nardi è arrivata comunque già al cambio di campo, con la valida di Bianchini, poi in seconda su balk, e il doppio di Riccardo Zambelloni che hanno confezionato il 2-1. E se nella parte alta del secondo il Riccione non è riuscito a concretizzare una ghiotta opportunità nonostante i cuscini carichi (basi a Di Peppo e Campanini, singolo di Focchi) e un solo out, al cambio di campo non ha fallito invece lo Junior, che ha ottenuto il pareggio grazie alla valida di Loardi e al doppio di Bazzana (2-2). Una ripresa più tardi, poi, i padroni di casa hanno piazzato anche il sorpasso, con i singoli di Zambellan e Giannetti che, uniti ai quattro ball a Zambelloni, hanno caricato le basi. Un lancio pazzo di Nardi, oltre a regalare il terzo punto al Parma, ha convinto così il manager Gamberini anche a rilevare il proprio partente con Quattrini, che ha limitato i danni con due veloci out. Per assistere alla replica neroarancio si è dovuto attendere invece il quinto, quando Cit s’è preso quattro ball, è avanzato fino in terza sul pick off sbagliato di Zbogar ed è stato spinto a casa dal doppio a sinistra di Papini (3-3). Nell’inning successivo, poi, la Telemarket ha piazzato l’accelerazione vincente sul neo entrato Loardi, messo subito in difficoltà dall’errore difensivo di Bazzana su Di Peppo. Dopo la valida di Campanini e una doppia rubata, è stato quindi il turno di Focchi trovare a destra il doppio del 5-3, con il singolo di Baccelli a fare il resto (6-3). In realtà, i riccionesi avrebbero potuto allungare ulteriormente ma, con due uomini in zona punto (base a Rattini e poi sacrificio di Cit), Loardi ha evitato guai peggiori lasciando al piatto sia Babini che Papini. Nessun problema, comunque, perché dall’altra parte un ottimo Quattrini non ha dato chance di recupero ai ducali, ai quali ha concesso giusto le briciole nel box (tre valide appena e due basi ball a fronte di ben otto strike out). Sorretta in pedana dal proprio rilievo, la Telemarket ha provato a rendere ancora più sicuro il proprio successo al nono ma, con gli uomini agli angoli (doppio di Cit e valida di Papini), la sfortunata linea di Pari è finita dritta nel guanto del prima base.

Ora una settimana di riposo e da sabato 24 luglio sotto con le semifinali.

Massimiliano Mussoni